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Da cent'anni al servizio dei clienti     
Where :
All'Hotel Ristorante Baldi tre generazioni sulla Via delle Genti



 

Cento anni fa si chiamava Ristorante Alpino e aveva alcune camere per il ristoro dei viandanti che percorrevano la Via delle Genti. Oggi, è un tipico albergo della regione alpina con un ristorante che predilige la cucina di stagione. Tre generazioni hanno coltivato giorno dopo giorno l'amore per la propria professione e per la propria terra, facendo diventare l'Hotel Ristorante Baldi di Rodi-Fiesso, uno dei punti di riferimento per la popolazione della Leventina e per i turisti. Cento anni che meritano di essere raccontati, in un'epoca nella quale le tradizioni familiari nella ristorazione e albergheria, sono sempre più rare.

Nel 1908 furono Alessandro e Petronilla Baldi a gettare il primo mattone del Ristornte Alpino, che avrebbe aperto le porte in modo completo nel 1910. Erano anni difficili con un Ticino ancora rurale. Eppure giorno dopo giorno, i coniugi Baldi fecero crescere la loro azienda con coraggio e lungimiranza. Toccherà poi a Gelsomina ed Ettore, proseguire dal 1948 l'attività di Alessandro e Petronilla, ristrutturando nel 1956 l'edificio, con l'aggiunta della sala da pranzo. È la figlia Loretta, nel 1977, ad affiancare Gelsomina nella conduzione dell'hotel e del ristorante, coadiuvata poi, dal 1986, dal marito Pasqualino Bruno; dopo diverse esperienze in grandi strutture di Venezia, Mestre e Lugano, ha arricchito l'offerta gastronomica del Baldi con la solarità tipica del sud Italia. Dal 2005 Gelsomina ha lasciato a Loretta e Pasqualino ogni responsabilità, pur rimanendo figura amata dai clienti del Baldi. La quarta generazione? Chissà, il figlio Matteo ha scelto la maturità commerciale e le piste di hockey, ma si sa che la volte la passione è... ereditaria.

Ma torniamo nel centro di Rodi-Fiesso: lungo la cantonale un comodo parcheggio con distributore di benzina e a pochi metri l'Hotel con 12 camere e 31 letti. Soleggiata la terrazza appena ampliata che può ospitare una trentina di persone, e accogliente la sala da pranzo dove si possono organizzare banchetti sino a 120 commensali. In cucina c'è Pasqualino. La sua cucina è mediterranea, solare, con la pasta fatta in casa da non perdere e gustose specialità di pesce; ottimi anche i piatti ticinesi e di selvaggina (come il nodino di cervo con salsa ai frutti di bosco). Lodevole l'impegno nel scegliere i prodotti di stagione e locali, e nell'offrire cibi genuini. Un esempio? I maiali sono allevati a poche centinaia di metri, cosî che gli antipasti e la carne sono davvero "della casa". Al Baldi, però è la pasta fresca a farla da padrone: taglierini con salsa al polpo, tortelloni di ricotta con ripieno di branzino, orata o dentice, tortelloni di ricotta e spinaci ed erba cipollina o ravioli con ripieno di carne, al pomodoro o burro e salvia, e in stagione i ravioloni della "mazza" con salsa alla pancetta; e poi ancora gnocchi e spaghetti ai diversi sughi. Tra le carni, torniamo sul maiale nostrano: scaloppine, paillarde e cordon bleu, e su prenotazione il filetto farcito al prosciutto crudo e formaggio dell'alpe; ma si può anche gustare l'entrecôte di manzo alla griglia, al pepe rosa o verde. Pesci di diversa qualità, cozze anche gratinate e pizze completano una proposta che vale la pena di provare, abbinata a vini ticinesi ed esteri, venduti a bottiglia (con prezzo ben evidenziato) e a bicchiere. Auguri per un altro secolo di gusto.

Alessandro Pesce da Il Caffè





 


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