È l?estate la stagione ideale per sbizzarrirsi nella preparazione delle bevande più invitanti e colorate.. È nei mesi caldi, infatti, che la sete trionfa. Se a ciò aggiungiamo che durante le vacanze il nostro spirito si trova nella condizione ideale per provare e sperimentare, allora si capisce il successo di aperitivi, cocktail, succhi, frullati e bibitoni. D'estate, dunque, il bicchiere diventa teatro di una vera e propria festa di colori. Il merito è degli attori, frutta e verdura, ma anche del regista, il barman.
Ma vediamo come regalarci e regalare sorsi di bontà e di salute. Sì, perché va comunque detto che negli ultimi anni, proprio la maggior consapevolezza che si deve avere un occhio di riguardo verso il proprio organismo, ha spinto non solo i clienti, ma anche ristoratori e baristi, a orientarsi verso i cosiddetti "beveroni della salute". Le grandi aziende alimentari, a loro volta, sono state pronte a cavalcare l'onda salutista, mettendo sul mercato succhi di ogni tipo e colore. Ogni ora del giorno viene scandita dalla bibita adatta. Così un succo di frutta corroborante e fresco - non freddo - è l'ideale per iniziare nel modo giusto la giornata, ma anche per rallegrare il pomeriggio. Per succo di frutta oggi si intendono praticamente i liquidi ottenuti da frutti e verdure, spremuti o centrifugati con le apposite macchine. Adatti per essere spremuti sono soprattutto gli agrumi (arance, pompelmi, mandarini, limoni), mentre si prestano a passare nella centrifuga praticamente tutti gli altri frutti e le verdure, specie quelle novelle. A chi arricci il naso pensando che la verdura centrifugata sia "disgustosa", consigliamo vivamente di provare a entrare in questo universo colorato: scoprirà sapori indimenticabili. Il vantaggio di queste bevande è anche il fatto che mescolando in modo appropriato le verdure e la frutta, si riesce ad evitare lo zucchero; ecco perché questi beveroni hanno successo nelle palestre e tra i cultori della forma fisica. Nell?orologio delle bibite, il pranzo è scandito da un aperitivo, mentre la sera è fatta per i cocktail predinner o afterdinner.
Ma torniamo al succo per la mattina e il pomeriggio. Per i tradizionalisti ci sono le classiche spremute di arancia o pompelmo che hanno la proprietà di preparare lo stomaco per la colazione, mentre per rompere la sete di metà pomeriggio è ideale la sempreverde limonata. Da qualche anno si sono imposti però, succhi come quelli di ananas (cui vengono attribuite virtù dimagranti), di carota, di kiwi, di mela, di pera o tropicali.
E visto che il fai da te in questo campo è quanto di meglio esista, spazio alla fantasia. Proviamo questi abbinamenti: mezza dose di succo di carota, un quarto di succo di ananas, un quarto di succo di cetriolo e un quarto di succo di peperone. Altro tentativo? Mezza dose di succo di pesca, e un quarto ciascuno di succo di albicocca, banana, carota e pomodoro. Nel caso di queste alchimie da bicchiere, il ristoratore, il barista o il titolare di una gelateria, ha il vantaggio di ideare le bevande più stravaganti, dando il nome che più gli piace e soprattutto contiene i costi utilizzando la frutta o le verdure che sono avanzate o che - pur essendo sempre in ottimo stato di commestibilità e freschezza - iniziano ad avere qualche difetto sulla buccia. Se a queste "verdure da bere" si abbinano yogurt, muesli o formaggi magri, ecco inimitabili e salutari spuntini per un mezzogiorno fresco e corroborante, che accontentano anche vegetariani e salutisti. Tra i classici spuntini mattutini o pomeridiani, splendido è uno tra i più classici mangia & bevi: in una coppa un bicchiere di succo d'arancia, mezzo bicchiere di succo di carota, una manciata di carote grattugiata, qualche goccia di limone, cannuccia e ghiaccio.
I frullati? Vale anche in questo caso il discorso sui succhi di frutta o sui centrifugati, con la sola avvertenza che se fatti con il latte, hanno un contenuto calorico ovviamente più impegnativo che non un beverone a base di sola frutta o verdura. L?altra differenza con i centrifugati o i succhi - è ovvia ma spesso ci se ne dimentica - è che a parità di ingredienti (frutta e verdure) si consuma anche la polpa.
Sui cocktail esistono veri e propri trattati. Alcolici o non alcolici, sono un tripudio di colori e sapori, ma sono anche più complicati da fare e richiedono, comunque, alcune basi e una certa tecnica. Ne riparleremo in altra occasione, dando oggi solo un esempio che fa fare bella figura, senza un impegno esagerato. Il "Beverone Buongiorno Italia". Nella versione per metà pomeriggio unire in una caraffa il succo di un ananas, di una mela Golden (eventualmente anche una mela verde per chi ama i gusti un po' più pronunciati), e 5-6 fragole frullate, 3-4 lamponi frullati, una ventina di palline di polpa d'anguria; aggiungere dell?acqua tonica o Schweppes. Servire nel bicchiere con una fogliolina di menta e una ciliegina sciroppata. Se si serve come aperitivo, aggiungere del Gin o del Rhum.
In questa occasione ci siamo occupati di bevande fresche a base di frutta e verdura. Ma è ovvio che d'estate per spegnere la sete ci sono due tipi di bevande da non dimenticare. I vini bianchi e rosati freschi e magari frizzanti, e le birre. A questo proposito segnaliamo una follia che abbiamo gustato e che ci sentiamo di consigliare quale aperitivo, anche se l'abbinamento è di quelli "hard": birra (ottima quella non filtrata) accompagnata da fettine di uova sode appena "sporcate" di paté d'oliva.
Alessandro Pesce da Buongiorno Italia |