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Ticino: ogni regione ha il suo vino     
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Viaggio nelle regioni viticole ticinesi dove cambiano gusti e profumi. Merlot un diamante dalle mille facce.



 

Esiste una relazione tra il terroir e la qualità del vino? La risposta è scontata: sì. Ma quando occorre supportarla da dati certi e incontrovertibili, allora ci si deve affidare a studi scientifici, come quello promosso in Ticino dalla Federviti. Oggi però, a noi appassionati del bere bene, interessa scoprire quali siano le differenze tra un Merlot del Luganese, per esempio, e uno del Locarnese. E stando a queste differenze, quali siano le caratteristiche organolettiche in base alle quali abbinare un rosso, un rosato o un bianco a un determinato piatto o a una tipologia di alimenti.

Nell?ambito dello studio, le uve di 25 parcelle sono state vinificate nella cantina sperimentale di Changins (Agroscope Changins-Wädenswil) per poter analizzare sia dal punto di vista chimico che da quello sensoriale la qualità del prodotto finale. Dopo un lungo periodo di studio si sono riscontrate delle differenze importanti fra le parcelle, sia nel comportamento agronomico che nella qualità del vino. È però ancora presto - spiegano gli esperti - per definire con precisione quali componenti giochino un ruolo determinante sulla qualità finale del prodotto.
Lasciando lo studio sul terroir e passando al parere degli enologi, ci sono elementi, comunque, che consentono di tracciare alcuni ritratti delle zone vitivinicole ticinesi, utilizzati anche nel 2006, l'anno del Centenario del Merlot. Concentriamoci sulle aree principali. La regione di Locarno e Valli è la zona viticola occidentale del Ticino, con vigneti collinari solatii e mitigati dalle correnti calde del Verbano, che sono coltivati su terreni sabbiosi, organici e acidi. Qui il Merlot esprime al meglio le proprie caratteristiche di fruttato, morbidezza e persistenza. Il clima della regione di Bellinzona, è caratterizzata da terreni leggeri, organici e acidi, con un clima mite e ventilato. Anche qui il vitigno Merlot raggiunge livelli d?eccellenza che esaltano gli aromi speziati, la struttura e la longevità del vino. A settentrione, nella regione di Biasca e Valli, i vigneti si trovano terreni asciutti, ciottolosi e profondi e i vigneti crescono sui fondovalle o sulle ripide pendici delle Valli, dove il sole caldo dei pomeriggi autunnali è compensato dalla brezza serale che rallenta la maturazione delle uve. In questa regione si ottiene un vino unico per il suo carattere, le sensazioni minerali e la potenza. La regione di Lugano gode dei benefici dell'effetto termoregolatore del lago che limita le escursioni termiche. Qui i vigneti affondano le loro radici in terreni sabbiosi, organici e acidi, e danno uve dalle quali si ottengono vini fruttati, ricchi in freschezza e personalità. Infine, la regione considerata la più importante del Ticino, quella del Mendrisiotto, con microclimi particolarmente favorevoli alla vite. I vigneti crescono su terreni fertili con un buon tenore d'argilla e localmente calcarei, e i vini sono eleganti, ricchi di calore e complessità.

Compagni d'ogni tavola

Se queste sono le caratteristiche generali del Merlot legate alle regioni viticole, possiamo ora dare qualche indicazione, altrettanto generale, sugli abbinamenti. I Merlot vinificati in bianco sono freschi e fruttati e si abbinano con piatti a base di pesce. I Merlot rosati, invece, hanno un profumo intenso, una buona morbidezza e sono caldi d'alcool. Ideali con piatti a base di pesce, e salumi non troppo grassi come la carne secca. I Merlot rossi tradizionali, hanno in generale un bel colore rosso rubino e al naso hanno sentori di piccoli frutti a bacca rossa; in bocca sono caldi, con tannini ben presenti ma morbidi. In generale si abbinano ai piatti della gastronomia tradizionale e in particolar modo alle carni rosse e ai formaggi di media stagionatura. I Merlot affinati nelle botti di rovere (i famosi barricati) sono vini pregiati e di buon corpo. Il colore è rosso rubino con riflessi granata, e al naso ricordano la frutta matura, con sentori di spezie. In bocca sono morbidi, caldi, avvolgenti con tannini eleganti. Ideali per accompagnare cacciagione e formaggi d?alpe stagionati.
Un territorio, il Ticino, di grande potenzialità, dove si può parlare a giusta ragione di "civiltà del vino". E permetta il lettore, di concludere questo viaggio con una delle più belle citazioni in materia, che chi scrive ama in modo particolare. Ne è padre lo scrittore ticinese Guido Calgari ("Confidenze con il Merlot", 1959): "A Giornico si dovrebbe mettere un segno speciale, non so, uno striscione, un trionfo di frasche; che anche il viaggiatore più distratto e frettoloso o di mala grazia capisca d'essere entrato nella civiltà del vino; qui veramente, più che sul San Gottardo, finisce il mondo delle patate e della birra e s?apre quello della polenta e del vino".

Alessandro Pesce (da Azione)



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